Abel Braga si scusa per la battuta infelice durante la conferenza stampa
Pubblicato il 03/12/2025 09:30

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Abel Braga si scusa per la battuta infelice durante la conferenza stampa

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Le scuse di Abel Braga

Durante la conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore dell'Internacional, Abel Braga ha fatto una dichiarazione che ha sollevato un'ondata di critiche. In un momento di leggerezza, ha commentato che la squadra non avrebbe dovuto indossare maglie rosa, esprimendo preoccupazioni su come questo potesse farli apparire.

La frase, considerata da molti come un'affermazione omofoba, ha immediatamente generato sconcerto tra i presenti e sui social media. Le parole di Braga hanno colpito non solo i tifosi, ma anche le associazioni che si battono per i diritti LGBTQ+, le quali hanno richiesto un chiarimento e una presa di responsabilità da parte dell'allenatore.

Dopo aver ricevuto un'ondata di critiche, Braga ha deciso di scusarsi pubblicamente. In una successiva dichiarazione, ha riconosciuto che le sue parole erano inopportune e che non riflettevano il suo vero pensiero. Ha sottolineato l'importanza del rispetto e dell'inclusione, affermando che intendeva solo fare una battuta e non offendere nessuno.

Il club, dal canto suo, ha preso posizione contro le affermazioni del suo allenatore, ribadendo il proprio impegno per la diversità e l'inclusione. Hanno dichiarato che ogni forma di discriminazione è inaccettabile e che continueranno a promuovere un ambiente positivo per tutti.

Questa situazione ha riacceso il dibattito su come le parole e le azioni degli sportivi possano influenzare la società. Molti si sono chiesti se sia il momento di rivedere le modalità di comunicazione degli allenatori e dei giocatori, specialmente in un contesto così sensibile come quello dello sport, dove l'inclusione e il rispetto sono fondamentali.

Braga, che ha una lunga carriera nel calcio, dovrà ora affrontare le conseguenze delle sue parole e lavorare per riconquistare la fiducia di tifosi e giocatori. La sua scusa è un primo passo, ma il cammino verso una maggiore consapevolezza e sensibilità resta lungo.

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