Un evento cinematografico
Quando Checco Zalone torna sul grande schermo, il suo ritorno non passa inosservato: è un evento nazionale. 'Buen Camino', la commedia diretta da Gennaro Nunziante, ha debuttato il 25 dicembre 2025 e ha già dimostrato di avere un impatto senza precedenti sul box office italiano, superando le aspettative di incasso e affluenza.
Incassi da record
In soli 13 giorni di programmazione, Buen Camino ha quasi raggiunto i 60 milioni di euro, con un totale di 7,3 milioni di spettatori. La quota di mercato è impressionante: il 65,8%, il che significa che oltre sei spettatori su dieci che si sono recati al cinema hanno scelto il film di Zalone. Questi numeri mettono in luce un ritorno del pubblico al cinema che non si vedeva da anni.
Non si tratta solo di numeri, però. 'Buen Camino' è già diventato il terzo film con il maggiore incasso di sempre in Italia, superato solo da 'Avatar' (68,6 milioni di euro) e dal precedente successo di Zalone, 'Quo Vado?' (65,3 milioni di euro). Con il film ancora in programmazione, c'è la possibilità di raggiungere questi traguardi storici.
Un dominio inarrestabile
Il successo di Checco Zalone è così evidente da sembrare quasi surreale. Tra i primi otto film di sempre per incassi in Italia, ben quattro portano la sua firma. Questo evidenzia la sua straordinaria capacità di attrarre il pubblico e di creare opere che rimangono nel cuore degli spettatori.
Come nei suoi precedenti lavori, anche in Buen Camino la musica gioca un ruolo fondamentale. Il brano più chiacchierato è 'La Prostata Enflamada', una canzone che chiude il film con un videoclip volutamente ironico, in cui Zalone interpreta il cantante Joaqui Cortzion, il quale affronta in modo comico e provocatorio il tema della fragilità del corpo maschile in età avanzata. Gli spettatori hanno manifestato il desiderio di avere una versione ufficiale delle canzoni del film, che al momento non sono state pubblicate come singoli.
Le recensioni di Buen Camino
Le opinioni su Buen Camino sono state diverse. Il pubblico ha accolto il film con entusiasmo, riempiendo le sale e contribuendo a un passaparola positivo, mentre la critica si è mostrata più divisa. Il film mantiene la tipica scorrettezza politica che caratterizza il lavoro di Zalone, affrontando temi delicati con la sua consueta ironia.
Tra i temi trattati ci sono:
- Riferimenti ai conflitti mediorientali, con gag che coinvolgono il personaggio palestinese Tarek;
- Riferimenti a 'Schindler's List' e alla Shoah, inseriti in contesti comici;
- Temi di body positivity e disabilità, con battute su varie forme di diversità;
- La prostata e le disfunzioni maschili, che rappresentano il fulcro del videoclip finale.