La nuova serie "La Preside" su Rai 1
In arrivo su Rai 1 a partire dal 12 gennaio, La Preside è una serie originale in quattro episodi, frutto della collaborazione tra Bibi Film tv e Rai Fiction, diretta da Luca Miniero. La trama è ispirata alla vera storia di Eugenia Carfora, una dirigente scolastica di Caivano, che ha saputo diventare simbolo di coraggio e determinazione nella lotta per l'istruzione e il riscatto sociale. Luisa Ranieri interpreta il ruolo di Eugenia, una donna forte e visionaria, al suo primo incarico come preside dell'Istituto Anna Maria Ortese di Napoli, una scuola che si trova in una delle aree più problematiche d'Europa.
La trama di "La Preside"
La protagonista, Eugenia Liguori, è una donna di 47 anni, entusiasta e determinata, che decide di affrontare una sfida considerata impossibile da molti: guidare l'Istituto Anna Maria Ortese, noto per l'alto tasso di abbandono scolastico e la mancanza di risorse. Situato nel cuore di una delle più grandi piazze di spaccio d'Europa, l'istituto è un luogo difficile, ma per Eugenia rappresenta un'opportunità di cambiamento. La sua filosofia è chiara: “Quando le cose sono così brutte, è facile immaginarsele più belle.”

Determinata a riportare i ragazzi a scuola, Eugenia non esita a mettere a rischio la propria sicurezza. L'unico a sostenerla nei suoi metodi non convenzionali è Vittorio, un giovane insegnante di italiano proveniente dal nord Italia, che condivide la sua visione educativa.
Le dichiarazioni del regista
Il regista Luca Miniero ha dichiarato: “Con La Preside ho avuto l'opportunità di portare sullo schermo la straordinaria storia di Eugenia Carfora, che ha creato un istituto innovativo a Caivano, in un contesto di alta dispersione scolastica e criminalità giovanile. La serie è prodotta da Bibi Film di Angelo Barbagallo e Zocotoco di Luca Zingaretti, con la direzione creativa di Riccardo Ciancarelli. I ragazzi sono il motore che alimenta la passione della protagonista, la quale è consapevole che ogni minuto perso equivale a un giovane in meno sui banchi di scuola.”
La serie utilizza una macchina da presa a mano per seguire Eugenia nella sua lotta quotidiana per migliorare la scuola, rendendo lo spettatore partecipe delle sue sfide. Quando la camera si ferma, emergono le fragilità e le difficoltà che affronta anche nella sua vita privata. La fotografia di Francesco Di Pierro aggiunge calore e profondità agli ambienti, cercando di trovare la bellezza anche nei contesti più difficili.
La scenografia, curata da Giada Esposito, gioca un ruolo fondamentale nel raccontare questa storia di speranza. La scuola, fulcro della narrazione, diventa simbolo di resilienza e cambiamento, mentre i contrasti tra la vita familiare di Eugenia, serena e affacciata sul mare di Portici, e il degrado di San Giovanni a Teduccio, rappresentano le due facce della sua esistenza.
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